Non è di certo la stagione più propizia per i reality di Italia Uno, merito di scelte di poco gusto, soprattutto perché inadatte al pubblico italiano che non sarà il più sofisticato, ma riesce ancora a mantenere dei limiti. Fiammetta Cicogna | © Ian Gavan / Getty ImagesGià dopo la prima puntata di “Tamarreide“, il Codacons ha richiesto la sospensione del programma condotto da Fiammetta Cicogna, che di strada ne ha fatta da quando si limitava a suonare le tastiere negli spot della TIM, anche se ci ritroviamo, adesso, a rimpiangere quei tempi, in cui si limitava a tacere e a muovere le dita sui tasti con poca delicatezza. Carlo Rienzi, presidente del Codacons, adesso chiede all’Agcom di intervenire, giudicando “Tamarreide” come un programma “diseducativo, che mostra situazioni ambigue, volgarità e scene hot inadatte alla prima serata” e ne chiede la sospensione, soprattutto perché sono pervenute svariate segnalazioni e nessuna che fosse positiva. A quanto pare la formula dei tamarri, scopiazzatura dell’americano trash “Jersey Shore” agli italiani non piace ed infatti i celebri tamarri d’oltreoceano che hanno origini italiane, non sono stati visti di buon occhio quando sono arrivati nella raffinata Firenze. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, poi, è stata la seconda puntata del programma, che ha visto scene poco consone ad un programma mandato in onda in prima serata. Quattro tamarri in una lussuosa villa a Capri si sono dati praticamente al sesso di gruppo. Chiamatela orgia soft o come vi pare, ma le proteste sono state immediate ed anche giustificate. Di divertente, in un programma del genere, c’è ben poco e sapere in che modo vivano i tamarri, quasi come fossero una specie avulsa dal genere umano, forse all’Italia non interessa, così come non interessava a nessuno vedere i concorrenti nelle strette tutine di “Uman take control“. Italia Uno registra un flop dietro l’altro, non è forse ora di cambiare definitivamente rotta?