
Mike Bongiorno | © TIZIANA FABI / Getty Images
Era dal 25 gennaio che la famiglia di Mike Bongiorno aspettava con ansia una telefonata, un segnale, un messaggio, per sapere che la salma trafugata avrebbe fatto ritorno al cimitero di Dagnente di Arona, da dov’era stata portata via. E ieri, quel giorno è finalmente arrivato.

A 70 km di distanza dal posto da cui era stata trafugata, la salma del celebre conduttore è stata ritrovata. La bara è stata lasciata in un canale, vicino alla chiesa del Lazzaretto di Vittuone. A vederla è stato un passante e sembra impossibile che sia stata lì per tutto questo tempo. Nonostante sia stata ritrovata in una zona di aperta campagna, la bara era comunque in un luogo abbastanza frequentato, sia per via della chiesa che per la tanta gente che va a camminare o correre. Sarebbe stato impossibile non notarla prima.
Un sospiro di sollievo, quindi, per i familiari di Mike Bongiorno, che aspettavano questo momento da mesi e che hanno dovuto superare periodi non facili. Pur di far tornare Mike a casa, infatti, avevano deciso di offrire una ricompensa a chiunque avesse ritrovato il suo corpo, ma c’è stato inevitabilmente chi ha approfittato della cosa, tentando di estorcere del denaro alla famiglia di Bongiorno con l’inganno. Due uomini sono stati arrestati, ma alla fine le cose si sono concluse per il meglio. Seppure necessari per la prassi, è ormai indubbio che quella ritrovata sia la salma di Mike Bongiorno, la bara è intatta, è stata conservata con cura per tutto questo tempo, e porta sopra la targhetta con il nome del presentatore, la sua data di nascita e quella di morte.
Ce lo siamo augurati ogni giorno, ogni mattina pensavamo che fosse quella buona, che succedesse qualcosa che sbloccasse questa situazione. Però erano passati mesi senza fatti concreti. È stato un regalo dal cielo.
Queste le parole di Nicolò Bongiorno, il secondogenito di Mike.