Il primo ritratto ufficiale del Royal Baby | © Handout / Getty Images
Si chiama George Alexander Louis, ma per essere più sbrigativi lo chiameremo Royal Baby, nomignolo al quale il pubblico si è affezionato già molti mesi prima che nascesse.
Il primogenito di William e Kate ha posato per il suo primo ritratto ufficiale, anche se lo avevamo visto il giorno dopo la sua nascita, fuori dal St. Mary’s Hospital, accolto da migliaia di persone che lo aspettavano già da settimane. Il principino, terzo in linea di successione al trono, non si cura affatto della presenza dei fotografi e dorme beatamente infagottato tra le braccia di mamma Kate, tornata in forma smagliante dopo il parto.
Il principe William e la consorte, ora Duchessa di Cambridge, devono fare sempre i conti con l’occhio critico di pubblico ed esperti, non sono mai immuni dalle polemiche. Dopo il polverone sollevato dall’attesa dell’arrivo del Royal Baby, ecco che già iniziano le critiche a questo dolce ritratto familiare, che mostra i neogenitori con il loro bebè e i due cani, Lupo e Tilly. Sullo sfondo tanta luce e il verde del loro giardino nel Berkshire, un’idea molto semplice, opera di Michael Middleton, il padre di Kate. La scelta non è piaciuta a molti professionisti, non hanno apprezzato la troppa luce e la semplicità (e il fatto che sia stato “mozzato” il musetto di uno dei due cani). In passato le foto dei bebè reali, principe William incluso, sono state affidate a Sir Cecil Beaton and Lord Snowdon. Ancora una volta si rompe la tradizione e ancora una volta l’accoppiata William e Kate ha deciso di optare per la sobrietà: i due sembrano a tutti gli effetti dei comuni mortali, una famiglia felice immortalata in uno scatto del papà della Duchessa.
Lo sfarzo infatti non è mai stato una priorità di William e Kate, sposi dall’aprile 2011. Lei è diventata un’icona di stile e nel suo abitino in questi scatti dimostra di essere tornata in forma dopo la gravidanza, ma aveva già dato una grande dimostrazione subito dopo il parto, quando è uscita sorridente dalla clinica, quasi come se non avesse compiuto il minimo sforzo!