Lady Gaga
Si chiama “Don’t ask, don’t tell“, Lady Gaga ce ne aveva dato già un assaggio ai VMA, oltre al suo vestito di carne. La popstar approfitta della sua posizione di diva del momento per diffondere delle idee che stanno a cuore a milioni di persone e come sempre ne segue un dibattito.
Sono qui per essere una voce per la mia generazione. Non è la voce della generazione dei senatori che votano, ma quella dei giovani di questo Paese: la generazione segnata da questa legge. È una legge che viola le nostre libertà civili, una legge iniqua che rende più forte il pregiudizio. Sono qui per chiedere ai senatori di abrogarla e di combattere l’ostruzionismo del senatore McCain. Sono 14mila gli americani congedati dalle forze armate a causa di questa legge. E 400 i soldati sotto l’amministrazione del presidente Obama.
Per la prima volta, forse, Lady Gaga, pur sempre con estro, ne dice una giusta e si schiera a favore di una causa corretta. In un Paese “evoluto” come gli Stati Uniti è impensabile che ancora si venga discriminati per le proprie tendenze sessuali. Ovviamente il discorso ha già scatenato le polemiche, forse la politica non è il suo campo ma ecco che Lady Gaga, vestita come un politico che si rispetti, non le manda a dire e difende i diritti degli omosessuali.