Justin Bieber | © Kevin Winter / Getty Images
Justin Bieber bersaglio di alcuni killers. Si questa è l’ultima notizia diffusa in rete da una televisione locale di Albuquerque che ha raccontato come la pop star canadese è stata l’obiettivo di alcuni mal intenzionati che volevano ucciderlo e castrarlo, con un piano studiato quasi alla perfezione. Bieber doveva essere assassinato dopo il concerto tenuto il mese scorso al Madison Square Garden di New York. Le autorità sono però riuscite ad intervenire in tempo, anche grazie alla soffiata di uno dei criminali in questione.
Il progetto d’uccidere Justin è stato ideato da un noto criminale: Dana Martin, un signore condannato all’ergastolo per aver stuprato e ucciso una ragazzina di 15 anni nel 2000, che ha anche reclutato gli ex galeotti tali Mark Staake e il nipote Tanner Ruane, affinché portassero a termine il suo piano omicida. Probabilmente il killer è ossessionato dal cantante e ha ideato un piano dettagliato che prevedeva d strangolare il cantante e le sue guardie del corpo con delle cravatte di cachemere per poi castrare la vittima famosa.
Justin Bieber | © Kevin Winter / Getty ImagesPer ragioni poco comprensibili Martin ci ha ripensato e ha riferito tutto alle forze dell’ordinne che hanno provveduto immediatamente ad arrestare i malviventi, anche se Mark Staake era già stato arrestato prima del suo arrivo a New York per crimini passati, mentre il suo compare è stato portato in carcere qualche giorno dopo quando è stato trovato in possesso delle armi che avrebbero dovuto uccidere il cantante. Scooter Braun, il manager della pop star più seguita su Twitter ha riferito alla stampa:
Prendiamo tutte le precauzioni necessarie per assicurare la sicurezza di Justin e dei suoi fan.
Non è la prima volta che Justin Bieber è preso di mira da esaltati. Solo qualche tempo fa su Twitter un utente aveva minacciato il cantante di pubblicare alcuni filmati molto privati di Justin e un suo amico. C’è da dire che i moltissimi fan si sono schierati a favore dell’idolo dei teenager sia in quella occasione, e sicuramente anche in questo caso brutale.