Fabrizio Corona sotto psicofarmaci, non vuole più vedere la madre

Fabrizio Corona sapeva che il carcere non sarebbe stato una passeggiata, non lo è mai per nessuno e dopo averlo provato una volta, era terrorizzato all’idea di tornarci.

Ed infatti nel giro di alcuni mesi la situazione è degenerata, pare che le condizioni di salute del re dei paparazzi non siano delle migliori e per questo motivo abbia iniziato a rifiutare anche le visite della mamma, Gabriella Corona. Per il momento, infatti, l’unica persona che dall’esterno può comunicare con lui, rimane suo fratello Federico.

Fabrizio Corona è stato chiuso nel carcere di Opera lo scorso 25 gennaio dopo una breve permanenza a Busto Arsizio, secondo il racconto di Don Mazzi a “Verissimo” le sue condizioni di salute da allora sono molto peggiorate e per evitare il peggio, Corona attualmente prende psicofarmaci. Don Mazzi lancia l’allarme, era successa più o meno la stessa cosa quando in carcere c’era Lele Mora, che tentò addirittura il suicidio. Corona invece passa tutto il suo tempo tra la palestra e la preghiera nella cappella del carcere, per il resto del tempo si dedica alla scrittura della sua autobiografia che sembra essere l’unica via di salvezza per lui al momento.

Fabrizio Corona | © PATRICIA DE MELO / Getty Images

Non esiste più il Fabrizio strafottente intento a godersi l’amore del popolo infrangendo la legge, adesso è diventato un’altra persona, la protesta arriva direttamente da Don Mazzi, ad attendere Corona ci sono sette anni di carcere e lui sbotta per la pena spropositata:

Deve scontare più anni di un terrorista.

Su questo si è discusso parecchio ai tempi della sentenza ma ormai c’è poco da fare. Tra le buone notizie che riguardano il mondo di Fabrizio Corona ce n’è sicuramente una che, psicofarmaci a parte, potrebbe risollevargli l’umore e cioè il fatto che il Tribunale dei Minori gli abbia finalmente concesso la possibilità di incontrare suo figlio Carlos. E’ stata Nina Moric a confermarlo, sempre a “Verissimo“, tanto perché i panni sporchi, si sa, si lavano in casa propria.

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sally