
Alba Parietti | © Vittorio Zunino Celotto / Getty Images
Alba Parietti parla della sua vita sentimentale al mensile “Ok Salute e Benessere”, ma non dei suoi amori mai dimenticati come Christopher Lambert o Cristiano De Andrè ma di un amore folle che le ha creato non pochi problemi. L’uomo, di cui non ha rivelato il nome, aveva creato in lei una dipendenza ossessiva, quando era poco più che quarantacinquenne. Inaspettatamente la conduttrice svela che ha provato come ci si sente nei panni di amante respinta e manipolata. Una relazioni questa che non è durata molto, pare 12 mesi circa, ma che l’ha “provata” sotto tutti gli aspetti:
Per un paio d’anni sono rimasta ossessionata da lui. Senza alcun motivo lo ritenevo un amante unico e straordinario. Mi creava l’effetto della droga: non provavo più soltanto un piacere fisico e mentale nei suoi confronti, quanto piuttosto un bisogno impellente e incontrastabile di fare l’amore con lui. Ogni volta che mi cercava, con doni meravigliosi o con romantiche lettere, mi illudevo che fosse innamorato e accettavo di rivederlo: alla fine quasi sempre mi rifiutava o mi mortificava. Andavo avanti così, in un perenne circolo vizioso.
La sofferenza interiore di cui parla la bella Alba però, che l’ha portata addirittura a consultare uno psichiatra, ha avuto, dall’altro lato un effetto positivo, è dimagrita:
Ho dimenticato cosa fosse l’appetito: avevo sempre lo stomaco chiuso e sono dimagrita tanto da ritrovarmi con un fisico da pin up. È stato l’unico aspetto positivo di tutta la vicenda: quell’uomo mi faceva l’effetto del verme solitario. Detto questo, non sono mai stata masochista e, una volta compreso di aver perso lucidità, ho deciso di chiedere l’aiuto di uno psichiatra. È stata la mia salvezza. Diversamente, non credo sarei mai uscita dal tunnel della dipendenza.
Alba Parietti | © Vittorio Zunino Celotto / Getty Images
Alba Parietti oggi garantisce di aver superato questa fase negativa della sua vita e anche il sentimento di rancore che provava per l’uomo in questione:
Ho capito che il suo continuo cercarmi non era un segno di amore verso di me, bensì la prova che non riuscisse a vivere senza la costante approvazione degli altri. Voleva semplicemente essere sicuro che io fossi ancora innamorata di lui. Oggi mi sembra impossibile aver perso la testa per un uomo del genere. Quando mi capita di incontrarlo non mi fa più nessun effetto e al pensiero di quel periodo mi viene quasi da ridere.